lunedì 14 aprile 2014

Prima, vera



Se dovessi scegliere un mese soltanto per abitare a Washington DC, sceglierei quello del Cherry Blossom: Aprile.
L'esplosione di fiori quest'anno è stata ancora più energica, visto che fino a inizio del mese nevicava ancora. Le gemme non vedevano l'ora di aprirsi e, quando finalmente hanno trovato il clima ideale, sono sbocciate in questi fiori delicati che si concedono generosamente.
Passeggiare lungo il Tidal Basin è una doccia di allegria, ogni soffio di vento leggero lascia cadere petali sopra le teste di chiunque passi in prossimità degli alberi.

Dovevo essere in viaggio, in questo periodo: Argentina, Cile e Patagonia. Ma la primavera soffiava in altre direzioni e una nuova, intensa, emozionante avventura è sbocciata nella stagione perfetta per ogni nuovo inizio: un lavoro impegnativo ma in assoluto il migliore che potessi trovare.
Per una volta, vale la pena fermarsi e accettare il rinnovamento. Perché sono pronta e, solo quando si vuole davvero e ci si libera delle emozioni negative che non ci servono più, le cose accadono.

Nelle stagioni della vita è facile incontrare e imparare a conoscere certe proprie resistenze al cambiamento: la paura è una delle cause principali che ci impedisce di rinnovarci, di aprirci all'ignoto. Non c'è niente di cui essere più grati: quello che ci sembra faticoso e sfidante è l'opportunità che abbiamo per vincere quella paura e aprire il cuore alla vita, al flusso di prosperità che altrimenti bloccheremmo.
L'unica verità è quella che portiamo dentro quando lasciamo sbocciare noi stessi.

Distesa sul prato di fronte all'acqua del Basin, accolgo la naturale evoluzione della vita, la prima vera stagione che apre un nuovo capitolo dipinto del tenue rosa dei ciliegi in fiore.




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